
Dal messaggio alla struttura
Il lavoro di OBEY è da sempre fondato sul messaggio. Un messaggio visivo diretto, costruito per attirare l’attenzione, per insinuarsi nello spazio pubblico e attivare una riflessione critica sul potere, sull’autorità, sulla comunicazione di massa. Nel tempo, questa pratica si è evoluta senza perdere coerenza, spostando il focus dall’intervento urbano a una riflessione sempre più strutturata sull’immagine.
La serie Modular Discourse rappresenta un momento di particolare concentrazione formale e concettuale. Qui OBEY non rinuncia al contenuto politico del proprio linguaggio, ma lo organizza in un sistema più rigoroso, quasi analitico. Dalla propaganda visiva urbana si passa a una costruzione ordinata del discorso, dove ogni elemento è calibrato e controllato.
OBEY: estetica e controllo
Poster, grafica, iconografia politica: il linguaggio di OBEY nasce dall’appropriazione dei codici della comunicazione visiva. Colori netti, contrasti forti, figure simboliche e slogan sintetici costituiscono una grammatica riconoscibile, che richiama tanto la propaganda quanto il design grafico.
Alla base di questa estetica c’è un controllo rigoroso della composizione. Nulla è lasciato al caso: ogni immagine è costruita per essere immediata, leggibile, incisiva. Questo controllo non è solo formale, ma concettuale. OBEY utilizza la rigidità della struttura come strumento critico, rendendo visibile il meccanismo stesso della comunicazione persuasiva.
Che cos’è Modular Discourse
Modular Discourse è una serie di opere costruite attraverso moduli ripetuti e griglie compositive. Le immagini non funzionano come entità isolate, ma come parti di un sistema visivo più ampio. È proprio qui che il termine “discorso” acquista senso: non si tratta di singole affermazioni, ma di una struttura che organizza e trasmette significato nel suo insieme.
Il modulo diventa l’unità minima di comunicazione. Non solo un elemento formale, ma un segno carico di implicazioni ideologiche. La ripetizione, l’ordine, la serialità trasformano l’immagine in un dispositivo, richiamando i processi attraverso cui il potere costruisce e diffonde i propri messaggi.
Ripetizione, potere, propaganda
La ripetizione è uno degli strumenti fondamentali della comunicazione di massa. È attraverso la reiterazione che un messaggio si imprime nella memoria collettiva, diventa familiare, quasi invisibile. Modular Discourse lavora esattamente su questo meccanismo.
Le opere presentano superfici ordinate, strutture apparentemente stabili, che nascondono una tensione critica. Il richiamo alla propaganda politica è evidente, ma non didascalico: OBEY non denuncia attraverso lo slogan, bensì attraverso la forma stessa dell’opera. L’ordine diventa ambivalente, al tempo stesso rassicurante e inquietante, rivelando il lato strutturale del potere visivo.
Grafica, arte e spazio
Il lavoro di OBEY si muove da sempre in una zona di confine tra street art, graphic design e arte contemporanea. Modular Discourse rende questo dialogo particolarmente evidente. La griglia richiama il manifesto, il murale, la stampa industriale; la composizione modulare evoca processi di produzione seriale e diffusione su larga scala.
In questa serie, lo spazio urbano viene tradotto in un formato più raccolto e controllato. Le dinamiche visive della strada vengono distillate, concentrate, rese leggibili all’interno di un’opera che mantiene intatta la propria forza comunicativa, pur cambiando contesto.
Dallo spazio pubblico alla dimensione privata
Con Modular Discourse, OBEY compie un passaggio significativo dallo spazio pubblico alla dimensione della collezione. L’opera non perde il proprio carattere sistemico, ma diventa un frammento di un discorso più ampio, che può essere accolto nello spazio privato.
Collezionare Modular Discourse non significa scegliere un’immagine decorativa, ma entrare in relazione con una struttura di pensiero. L’opera richiede attenzione, invita alla lettura, stimola una riflessione che va oltre l’impatto immediato. È un gesto consapevole, che riconosce il valore concettuale della serie nel suo insieme.
Leggere il messaggio
Modular Discourse può essere letta come una sintesi del pensiero visivo di OBEY: un lavoro che unisce rigore formale e profondità critica, controllo estetico e tensione politica. È una serie che non chiede di essere consumata rapidamente, ma osservata, interpretata, compresa nel tempo.
Attraverso moduli, griglie e ripetizioni, OBEY costruisce un linguaggio che riflette sul funzionamento stesso delle immagini nella società contemporanea. In questo senso, Modular Discourse non è solo una serie di opere, ma una chiave di accesso privilegiata alla sua poetica.




