Andamento del mercato dell’arte contemporanea 2025: focus sugli artisti della galleria Wunderkammern

Il 2025 si presenta come un anno di normalizzazione e maturazione per il mercato dell’arte contemporanea. Dopo le accelerazioni del periodo post-pandemico, il sistema delle aste sta consolidando nuovi equilibri: i valori si stabilizzano, le dinamiche diventano più selettive e, soprattutto, cresce la componente che oggi conta di più per misurare la vitalità del settore, ovvero la quantità di transazioni

Il mercato globale delle aste di contemporaneo, nel periodo luglio 2024–giugno 2025, raggiunge 1,44 miliardi di dollari, mentre la spinta più interessante arriva dal basso, con un aumento delle vendite nella fascia accessibile: le opere sotto i 5.000 dollari continuano a trainare gli scambi e segnano un nuovo record per il quinto anno consecutivo.

Questa evoluzione racconta un mercato che si sta allargando e diversificando: meno dipendenza dalle singole vendite “da copertina” e più attenzione a ciò che costruisce valore nel tempo, come continuità, riconoscibilità e liquidità. In questo contesto, la Street Art e i linguaggi urbani si confermano perfettamente allineati al presente: sono pratiche capaci di parlare a un pubblico ampio, di muoversi su più fasce di prezzo e di intercettare collezionisti con profili e budget differenti.

Gli artisti Wunderkammern nel mercato dell’arte contemporanea 2025

Artisti come Invader, JonOne, Stik, Obey (Shepard Fairey) e Vhils, presenti all'interno del catalogo della Galleria Wunderkammern e citati nel Report Artprice 2025, si distinguono per una presenza d’asta solida e riconoscibile, sostenuta da volumi di vendita significativi che ne confermano il ruolo nel panorama contemporaneo internazionale

Invader: un mercato costruito sulla continuità

Invader si distingue per un mercato ampio e strutturato, basato su una circolazione costante delle opere. Nel periodo considerato dal report, le sue aggiudicazioni generano un fatturato complessivo di 1.644.731 dollari, con 220 lotti venduti. Il miglior risultato d’asta raggiunge 141.115 dollari, ma il dato più significativo resta la frequenza delle transazioni.

Il suo profilo racconta un artista capace di mantenere alta l’attenzione del mercato nel tempo, con una domanda distribuita e non legata a singoli exploit: una caratteristica sempre più centrale nel mercato contemporaneo.

JonOne e la solidità del mercato secondario

Il percorso di JonOne si inserisce in una dimensione di grande stabilità. I numeri del 2024/25 parlano di un fatturato d’asta di 642.894 dollari, costruito attraverso 96 lotti venduti, con un miglior risultato d’asta pari a 53.537 dollari.

La sua presenza nel report evidenzia un mercato che continua a muoversi con regolarità, sostenuto da collezionisti che riconoscono nel suo lavoro una continuità stilistica e una forza espressiva ormai consolidata.

Stik e il peso crescente del mercato accessibile

Il caso di Stik è particolarmente emblematico per comprendere la direzione del mercato nel 2025. Le sue opere generano un turnover di 367.066 dollari, con 113 lotti venduti, mentre il miglior risultato d’asta si attesta a 52.003 dollari.

Più che il singolo prezzo, colpisce la quantità di opere che trovano collocazione sul mercato: un dato che riflette perfettamente la crescita del segmento accessibile, oggi vero motore delle transazioni globali.

Obey (Shepard Fairey): diffusione e riconoscibilità

Il mercato di Shepard Fairey, noto come Obey, si caratterizza per una diffusione estremamente ampia. Nel periodo analizzato, il suo lavoro genera un fatturato d’asta di 657.967 dollari, con 213 lotti venduti. Il miglior risultato d’asta raggiunge 32.500 dollari.

Questi numeri raccontano un mercato molto liquido, alimentato da edizioni e opere capaci di intercettare un pubblico vasto e internazionale, mantenendo una forte coerenza visiva e concettuale.

Vhils e le nuove traiettorie del collezionismo

Vhils emerge nel report non solo per i risultati economici, ma anche per la capacità di interpretare una delle traiettorie più interessanti del mercato attuale, quella dei formati ibridi. Nel periodo considerato, le sue aggiudicazioni raggiungono un valore complessivo di 259.996 dollari, con 51 lotti venduti e un miglior risultato di 32.211 dollari.

A questo si affianca il caso di Detritus #3, presentato come NFT ma venduto insieme a una componente fisica — una stampa su blocco di cemento — e aggiudicato a 4.785 dollari da Artcurial Paris il 6 novembre 2024.

In modo molto concreto, è la dimostrazione di come l’ibridazione tra digitale e fisico, “phygital” stia trovando spazio nel collezionismo contemporaneo, valorizzando pratiche sperimentali che restano coerenti con l’identità dell’artista. 

Un 2025 che premia identità e riconoscibilità

Il mercato dell’arte contemporanea nel 2025 appare meno concentrato sui record e più orientato verso modelli di sostenibilità, continuità e accessibilità. Mentre la fascia alta rallenta, cresce l’importanza di artisti in grado di attivare mercati vivi, distribuiti e riconoscibili nel tempo.

I dati degli artisti rappresentati dalla Galleria Wunderkammern raccontano proprio questo: un equilibrio tra valore economico, diffusione e identità, che rende la Street Art e l’arte urbana non solo centrali dal punto di vista culturale, ma sempre più strutturali nel panorama del mercato contemporaneo globale.

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